La voce e le possibilità sonore del nostro corpo sono elementi fondamentali dell’attività musicale ma un altro aspetto irrinunciabile del far musica insieme è l’uso degli strumenti musicali.
Nella pratica educativa si preferisce parlare di “strumento didattico”, cioè di uno strumento finalizzato non all’istruzione quanto all’educazione musicale

Considerazioni

Due considerazioni si impongono a questo riguardo.
La prima è che in un mondo invaso dalla tecnologia elettronica, il poter disporre di uno strumento acustico, nel quale il processo di produzione del suono, a partire dal gesto dell’esecutore, è privo di punti oscuri, è senza dubbio didatticamente molto produttivo.
La seconda considerazione è che, per un’esperienza sonora più completa e soddisfacente, non basta disporre di un unico strumento uguale per tutti.
I bambini devono poter utilizzare un grande numero di strumenti musicali diversi per timbro, estensione, tecnica, e soprattutto, praticabili senza troppe difficoltà.

Strumentario Orff

Carl Orff ha basato la sua proposta didattica per una musica “elementare”.
In sostanza si è trattato di un recupero di tradizioni strumentali ai margini della cultura europea o caratteristiche di altri continenti.
L’organizzazione di questi strumenti – consacrati nei cinque volumi di “Musik für Kinder”, oltre che in numerose grandi composizioni, è stata chiamata “STRUMENTARIO ORFF

Cit. Davide Zambelli in “Guida allo strumentario Orff
Ed. Amadeus-Studio 49 Schulwerk

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